Archive for marzo, 2011

Smartphone al posto dei soldi E Google entra nel portafogli

giovedì, marzo 31st, 2011


INNOVAZIONE

Mountain View sperimenta in alcune città chiave un sistema di acquisto basato sulla tecnologia Nfc. Accordi con aziende di credito per garantire sicurezza, e un’ambizione: fornire pubblicità e offerte in tempo reale, basandosi sui gusti del cliente di TIZIANO TONIUTTI

Smartphone al posto dei soldi E Google entra nel portafogli

ROMA - Immaginate di non aver più bisogno di contante, spiccioli o assegni per qualunque operazione, dall’acquisto di un elettrodomestico al saldo di una fattura, fino al pagamento del parcometro, ma di poter gestire ogni transazione, dalla più piccola alla più importante, con un movimento del vostro smartphone. Un’idea che solletica molti e sulla quale si sta gettando con tutta la sua potenza uno dei giganti del web: i nuovi investimenti di Google sono orientati alla gestione del denaro e dei pagamenti attraverso la tecnologia Nfc )Near Field Communication).

Pagare con una app. Google sta già testando la tecnologia in alcune città americane, tra cui New York e San Francisco, e nei prossimi quattro mesi il test si farà più intenso, raggiungendo anche altre città. Il sistema funziona attraverso la comunicazione tra smartphone e un ricevitore, in questo caso prodotti da Verifone, e i pagamenti avvengono completamente “senza contatto”, in maniera totalmente wireless. Non è ancora ben chiaro come verrà gestito il sistema di transazione economica, forse attraverso Google Checkout ma più probabilmente con accordi con i vari servizi di carte di credito.

Alla maniera di Google. Ma l’aspetto interessante, che rende questa ennesima avventura di Google particolarmente significativa per l’azienda, è che l’Nfc di Mountain View non si limiterà a far pagare i propri acquisti senza contanti o carte di credito. Ma proporrà

agli utenti del servizio annunci pubblicitari personalizzati e, visto l’interesse di Big G nel settore dei coupon e delle offerte via web, con buona probabilità in futuro anche qualcosa del genere. Opportunamete mirato sull’utente e perché no, geolocalizzato. Una specie di incrocio tra il sistema AdSense, che scende in strada, e un “happy hour” globale, riferito a ogni categoria merceologica.
Uno scenario che spiegherebbe la scelta di Google di non guadagnare nulla dalle transazioni in sè, ma di fatto mettendo il cappello su un sistema di pagamento che nei prossimi anni diventerà di massa. Al momento, tra i pochi smartphone con capacità Nfc sul mercato c’è il Nexus S di Google. A breve seguiranno il nuovo Galaxy S di Samsung e poi probabilmente il nuovo iPhone 5, di cui in questi giorni secondo indiscrezioni, sarà posticipata la presentazione. Anche se il sistema Nfc di Apple potrebbe funzionare in modo diverso.

Accordi industriali.
Secondo il Wall Street Journal, Google sta definendo accordi con Mastercard e Citigroup per avvantaggiarsi di tutti i sistemi di sicurezza messi in piedi in questi anni dai gestori di carte di credito ed evitare che qualche vulnerabilità possa mettere a repentaglio l’esistenza di una nuova tecnologia ancora in fasce.

Article source: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/30/news/google_esperimenti_nfc_al_via_i_pagamenti_wireless-14235261/?rss

Amazon lancerá il suo tablet sará sfida frontale all’iPad

venerdì, marzo 25th, 2011


CONCORRENZA

Il colosso di Jeff Bezos pronto lanciare il dispositivo che si affiancherà al Kindle sfidando la casa di Cupertino sul terreno dei dispositivi portatili. Secondo Forrester, il nuovo device potrebbe arrivare anche prima dell’estate. Sarà basato su Android o Linux

Amazon lancerà il suo tablet sarà sfida frontale all'iPad

NEW YORK – Dopo aver portato Amazon Kindle su iPad, il colosso di Jeff Bezos potrebbe passare alla sfida diretta. Secondo Forrester Research, infatti, l’azienda di Seattle potrebbe decidere di lanciare un suo tablet basato su Android o Linux. La società ha i capitali e l’audience per competere contro Apple (ma anche Google), domina il mercato degli e-book e il suo lettore Kindle va molto bene (secondo Idc le vendite sono raddoppiate trimestre dopo trimestre, arrivando a 12.8 milioni di unita). Ha inoltre appena lanciato Amazon Prime con film in streaming: con oltre 5.000 film e trasmissioni Tv, al prezzo di 79 dollari all’anno senza costi aggiuntivi. E da tempo circola voce che lancerà un suo app store per Android alternativo a quello di Google, da cui sarà possibile scaricare applicazioni ancora prima di avere un dispositivo Android su cui farle girare.

Insomma, oltre a fornire un dispositivo, Amazon è una piattaforma di contenuti e-commerce, che ha tutte le carte in regola per contrastare l’ascesa della Mela non solo nel settore dell’editoria elettronica (iBooks cresce con il rischio che Cupertino potrebbe diventare il primo interlocutore a frapporsi fra i publisher e gli utenti), ma anche sul terreno dei costi, visto che guadagnerebbe con le vendite di e-book e altri servizi. E solo chi saprà fare una vera “guerra dei prezzi” sarà il vero concorrente della Mela di Cupertino.

 

Article source: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/15/news/amazon_lancer_il_suo_tablet-13639229/?rss

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